UN ITALIA DI CATTIVI… PAGATORI !! 5
Oggi scriverò un post serio. Quindi faccio il serio! sperando che sia utile…
La domanda è la seguente: vi è capitato mai di chiedere un finanziamento o un mutuo?
Bhe.. penso che, a parte un piccola schiera di alto-borghesi e proprietari terrieri e nobili non decaduti, la maggioranza di noi sarà caduta nel baratro della maledetta rata!
Ovunque mi giro vedo cartelloni, messaggi radio, messaggi tv, mail spam di finanziare che mi vogliono appioppare per forza un finanziamento a rate!!…. la rata in miniatura, la rata che salta, la rata che paghi dopo un anno, addirittura la rata per pagare le altre rate che già hai e non riesci a pagare!!, la rata per comprare il materasso, l’aspirapolvere, per il cane, per la vacanza e chi più ne ha più ne metta!! secondo me fra poco faranno la rata al futuro nascituro, che appena nasce già avrà una rata da pagare per la sua culla o il suo biberon!!! mhaa!!
Dopo questa premessa vorrei parlare di ciò che c’è dietro la richiesta di un finanziamento, un mondo che un po di tempo fa mi era sconosciuto, ma per mia sfortuna o fortuna ho dovuto conoscere per forza! Le famose banche dati, tipo la Centrale rischi della banca d’Italia, l’ Eurisc e la CRIF!!
Forse non tutti ancora la conoscono…
La più comune banca dati dove noi tutti andiamo a finire quando richiediamo un finanziamento è la CRIF (Centrale Rischi Finanziari), in pratica un gigante pentolone dove vanno inseriti tutti i nostri dati anagrafici, economoci e personali nel momento in cui mettiamo quella crocetta sulla casella : “Approvo il trattamento dei miei dati”….da li in poi la privacy ce la possiamo mettere nel deretano!!
Premettendo il fatto che ho un azienda di famiglia ed essendone l’ammministratore, vivo in prima persona l’ambiente imprenditoriale con tutte i propri vantaggi ma anche svantaggi. Sono titolare di c/c personali ed aziendali, di fidi per centinaia di mila euro, e ho il pieno potere di fare assegni, avere e richiedere carte di credito etc etc, ma ..haimè…un bel giorno degli ultimi mesi sono stato costretto a dover chiedere una piccolissima cifra personale per una riparazione della mia auto, e quindi provo a fare una richiesta; dopo pochi giorni mi arriva la risposta “gentile Sig.e purtroppo la sua richiesta è stata respinta”…ed io chiamo e chiedo il perchè? e loro…” purtroppo gentile sig.e i motivi non li possiamo dire a lei..” io: ma come ?? se sono io che ho richiesto il finanziamento?? loro: ” eeh purtroppo è il sistema che gestisce queste informazioni e sono private…” io : ..”saranno private per gli altri ma non per me!!!” ..ok mi incazzo come una bestia e rifaccio un altra richiesta, zero!, ed un altra zero, ed un altra zero anche li….ad un certo punto vado alla mia banca e chiedo spiegazioni, il direttore gentilmente mi chiarisce che quando noi chiediamo un finanziamento veniamo inseriti in un mega data base dove ci sono tutte le nostre informazioni, tipo: la richiesta del prestito, a chi e quando lo si è richiesto, l’esito della richiesta, la durata del finanziamento,quindi le richieste vecchie fatte in precedenza positive e negative che rimangono memorizzate, le rate con ritardi di pagamento, la buona fine di finanziamenti vecchi, etc etc etc….ed io al direttore …..ah capito…. e perchè? il perchè è facilmente comprensibile, per proteggere il rischio sul denaro prestato e non restituito, per proteggerlo da truffe e avere assicurazione del rientro dei finanziamenti… fin qui tutto chiaro…
Il problema sta nel fatto che noi, comuni mortali, possiamo avere accesso alle nostre informazioni creditizie solo tramite una richiesta scritta alla CRIF tramite un modulo apposito, e cosa ancor più importante è che tutte le informazioni che vengono memorizzate sul nostro conto devono avere un termine di scadenza, cioè dopo un tot di tempo sia quelle positive che negative devono essere cancellate onde evitare di continuare ad incassare “no” e non sapere il perchè!! Queste regole sono state decise dal Garante della privacy e le ultime modificazioni sullo stesso decreto legislativo n.196 del 30/06/2003..
Capito tutto!!..scarico il modulo, lo compilo e lo mando via fax e dopo pochi giorni mi arriva la risposta , e leggo che c’era una rata di un finanziamento che era sta messa in mora per ritardo di 15 giorni per un errore della banca ! e la segnalazione non era stata cancellata !! risultato ? SONO UN CATTIVO PAGATORE!! e non posso prendere un finanziamento fino a quano la CRIF non cancellarà questa informazione!
Di seguito elenco le informazini che bisogna assolutamente conoscere per “cercare” di difendersi dai soprusi di questo malato sistema:
Le annotazioni su circostanze antiquate non possono infatti essere mantenute all’infinito. In merito a ciò si è pronunciato il Garante della Privacy, stabilendo dei limiti di tempo per l’archiviazione, così determinati:
-Richieste di finanziamento in fase di istruttoria: 6 mesi ( quando si richiede un prestito e si è in attesa di erogazione o già erogato)
-Richieste di finanziamento rifiutate: 1 mese (e si richiede un prestito e non viene approvato per qualsiasi motivo da una società finanziaria, quest’informazione potrà bloccarvi ulteriori richieste ad altre finanziarie, ed è bene sapere che la società che ha inserito le info è per legge obbligata a cancellarla massimo dopo un mese dall’iscizione)
-Ritardi di pagamento inferiori a due mesi, relativi al massimo a due rate: 12 mesi dalla regolarizzazione (se si accavallano fino 2 rate pagate in ritardo)
-Ritardi di oltre due mesi o due rate: 24 mesi dalla regolarizzazione (se si accavallano più di 2 rate pagate in ritardo)
-Morosità non sanate: 36 mesi dalla data di scadenza del rapporto.( quando non si è pagato più nulla anche dopo la scadenza del finanziamento totale)
Dunque nel caso in cui le info non vengano debitamente cancellate si dovrà verificare da dove sono provenute. Si tratterà necessariamente di una delle Centrali specificate nell’informativa rilasciata dal finanziatore al momento della richiesta del prestito.
Quindi si potrà pretendere la cancellazione dei dati, che andrà effettuata per iscritto con la modulistica messa a disposizione dalla società che amministra la banca dati. O anche dalle associazioni dei consumatori.
Sperando di essere stato utile Vi auguro buona fortuna e Vi porgo Distinti Saluti.


